movimento di storie ordinarie / città / cablaggi connessioni intercettazioni / sogni che si schiantano contro la chiusura di un cielo automatico / strutture / lamore talvolta si muove incontrollato nelle intercapedini / notti / neurotrasmettitori / pulsazione modificazionestensione intrecci di corpi / danze / danze
Microchip emozionale è anche convivenza: strumenti che suonano e gusti di una band che ascolta prevalentemente musica sequencerizzata. Realtà, passioni e sintetiche variazioni minimali. Background di importazione ed un imprescindibile patrimonio italiano ormai maturo per una lucida ed irriverente riscrittura.
BUNCIA
Bun cia bun cia cata bum bum ciabuncia catabum
Sonde: Esistono tecnologie e mezzi in grado di garantire il controllo sulla vita di chiunque, dovunque. In un immaginario solo parzialmente fantascientifico la rassegnazione allo stato di sorveglianza perenne trasfigura la presenza di microfoni, obbiettivi, satelliti spia nella più confortante immagine dell'angelo custode.
Confondersi
disperatamente perdersi
Nascondersi clandestinamente immergersi
Con la mano li puoi salutare sotto un transito satellitare
ogni forma di conversazione è ormai intima intercettazione
Con la mano li puoi salutare gli obbiettivi che sanno osservare
oscuri angeli in apprensione per sondarci con più precisione
Nascondersi disperatamente immergersi
Confondersi clandestinamente perdersi
Con la mano li puoi salutare tutto il mondo non può più bastare
a schermare la tua posizione a criptare la tua opinione
Con la mano li puoi salutare in segreto ti sanno ascoltare
come angeli in ricezione con microfoni di precisione
Circuiti chiusi scrutano
In mezzo alla gente
Spie, sonde invisibili
Nei tuoi movimenti
Seguito da satelliti
In mezzo alla gente
Impronte telematiche
Nei tuoi movimenti
Con la mano li puoi salutare sotto un transito satellitare
ogni forma di conversazione è ormai intima intercettazione
Con la mano li puoi salutare gli obbiettivi che sanno osservare
oscuri angeli in apprensione per sondarci con più precisione
Con la mano li puoi salutare tutto il mondo non può più bastare
a schermare la tua posizione a criptare la tua opinione
Con la mano li puoi salutare in segreto ti sanno ascoltare
come angeli in ricezione con microfoni di precisione.
Colpo
di pistola: Non è necessario chiedersi a chi sia rivolto questo
pezzo. La prevaricazione, gli abusi quotidiani, l'arrivismo più
arrogante contornano sufficientemente le sagome dei bersagli di
chiunque. Ad uso e consumo.
Ritorno sui miei passi
E adesso contali bene
Il tempo che è passato
Non è una buona ragione
Ho idea che non mi basti
Lo scambio di un'opinione
E neanche l'imbarazzo
Con cui mi mostri le scuse
La muta del serpente
Nasconde il tuo vero nome
Di chiacchiere suadenti
Sono già stato a lezione
Baciando la fiducia
Con un rasoio a due lame
Hai fatto molta strada
Sacrificato persone
Tutta la tua arrogante danza danza
La sicurezza di chi è sempre a tempo
Il giusto slalom sfavillante e attento
Di chi da sempre intona l'ultima parola /esige/ impone
Ti farò male più di un colpo di pistola
È appena quello che ti meriti
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi vergogno dei miei limiti e lividi
Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi seccare coi tuoi alibi alibi
Durante questo tempo
Ho vomitato rancore
Ho ricucito i pezzi
Ricominciato a sperare
Avevi tutto quanto
Anche il mio sogno migliore
Hai preso ciò che serve
Senza ritegno né onore
PRE RIT. RIT. (2 volte)
Come gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non ci provare coi tuoi alibi alibi
Aurora
sogna: Notturna figura femminile (?). Adolescente disadattata o
semplicemente insoddisfatta - postmoderna anoressica transgenica
ragazzina che sogna tutta la diversità possibile.
Si sveglia che fa buio ormai d'abitudine
La notte le regala un'aria più complice
Detesta il vuoto dei rumori della realtà (Aurora sogna)
Ma col volume a stecca può sopravvivere (Aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Qualche gelato al giorno forse la nutrirà
Non crede nell'amore in ciò è molto semplice
Come si chiama questa voglia di vivere (Aurora sogna)
Che nel suo corpo ha bisogno di espandere (Aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina sensori e cibernetica neurale
Sogna una carne sintetica nuovi attributi e un microchip
emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico
Che faccia di lei qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina sensori e cibernetica neurale
Le stesse facce di ogni giorno fanno male
Le stesse voci recitanti giudicare
Posa l'orecchio sul bicchiere e sente il mare
Ma non il suono della musica che piace a lei
La solitudine che indossa è più normale
Di una prudente saggia e isterica morale
Aurora sogna e nei suoi sogni sa cercare
Senza paura un'esclusiva felicità
Sogna una carne sintetica Nuovi attributi e un microchip
emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei Qualcosa fuori dal
normale
Sogna una carne sintetica Nuovi attributi e un microchip
emozionale
Occhi bionici più adrenalina sensori e cibernetica neurale
Sogna una carne sintetica nuovi attributi e un microchip
emozionale
Labbra cromate ricordi seriali Emozioni e un nuovo impianto
sessuale
Sogna una carne sintetica
Lasciati: Morbida ballata tecnologica di fine secolo (questo). E`una storia d'amore che evapora insieme a parole inutili come un radar puntato quando chiude il cielo.
Nel
greto della nostra intimità a volte le parole si prosciugano e
il fiato non ha via d'uscita
Momenti che si perdono così un libro aperto quando viene il buio
e noi colpevoli di troppa aridità
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Senti come tremo perché sento che tutto finisce
qui
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Un ultimo saluto al nostro tempo e tutto finisce
qui
E' futile comprendere perché a volte i pensieri si confondono e
mischiano speranze e realtà
Segnali che si perdono così un radar pronto quando chiude il
cielo e noi colpevoli di troppa oscurità
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Senti come tremo perché sento che tutto finisce
qui
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Tienimi la mano perché sento che tutto finisce
qui
Nel letto della nostra intimità, a volte le parole si
prosciugano
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Senti come tremo perché sento che tutto finisce
qui
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Un ultimo saluto al nostro tempo e tutto finisce
qui
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Senti come tremo perché sento che tutto finisce
qui
Lasciati guardare un po' più a fondo
finché si può Tienimi la mano perché sento che tutto finisce
qui
che tutto finisce qui
TUTTI
I MIEI SBAGLI
Tu
sai difendermi e farmi male
ammazzarmi e ricominciare
a prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli
A caduta libera in cerca di uno schianto
Ma fintanto che sei qui posso dirmi vivo
RIT:
Tu affogando per respirare
imparando anche a sanguinare
nel giorno che sfugge
il tempo reale sei tu
A difendermi e farmi male
sezionare la notte e il cuore
per sentirmi vivo
in tutti i miei sbagli
Non mi importa molto se niente è uguale a prima
le parole su di noi si dissolvono cosi
RIT.
RIT.
Tu il mio orgoglio che può aspettare
e anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto
non riesco ad arrendermi a tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli.
Liberi tutti: Nasce come sigla radiofonica e viene in seguito rimaneggiata a mo' di filastrocca "situazionista". Un'esortazione a liberarsi da gabbie visibili ed invisibili, che coinvolge in amicizia Daniele Silvestri.
Mani
in alto fuori di qua non resteremo più prigionieri
ma evaderemo come Steve Mc Queen o come il grande Clint in fuga
da Alcatraz.
Senza trattare niente con chi ha già fissato il prezzo al
mercato
nei nostri sogni e dentro ai nostri giorni e per la nostra vita
Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti
Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti
Dai virus della mediocrità dai dogmi e dalle televisioni dalle
bugie, dai debiti, da gerarchie,
dagli obblighi e dai pulpiti squagliamocela.
Nei vuoti d'aria della realtà tracciamo traiettorie migliori
lasciando le galere senza più passare dalla cassa
Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti
Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti
Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno
Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti
Liberi tutti liberi tutti liberi, liberi, liberi liberi tutti
[Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno
dall'uomo che non è padrone del suo giorno
da tutti quelli che inquinano il mio campo io mi libererò
perché ora sono stanco]
Strade: Apre
una parentesi dance che si sviluppa nei due brani successivi. La
disco a spasso con arpeggiatori e disturbi elettronici in viaggio
verso un finale tutto di scuola italiana.
Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento quale destinazione
può' incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato qual è
l'angolazione per fissarci
Strade che si lasciano guidare forte poche parole piogge calde e
buio
tergicristalli e curve da drizzare strade che si lasciano
dimenticare
Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo senza lasciare il
tempo di pensarci
ti guardo che mi guardi non so se salutarti o fare finta che non
sia già tardi
Strade che si lasciano guidare forte poche parole piogge calde e
buio
tergicristalli e curve da drizzare strade che si lasciano
dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte andare via cosi poche parole
piogge calde e buio via cosi
via cosi tergicristalli e curve da tremare andare via cosi strade
che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte poche parole piogge calda e
buio
tergicristalli e curve da drizzare strade che si lasciano
dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte andare via cosi poche parole
piogge calde e buio via cosi
via cosi tergicristalli e curve da tremare andare via cosi strade
che si lasciano dimenticare
Forse sta a pochi metri da me quello che cerco e vorrei trovare
la forza di fermarmi
perché sto già scappando mentre non riesco a stringere più a
fondo
e ora che sto correndo vorrei che fossi con me che fossi qui.
Sento a pochi metri da me quello che c'era e vorrei trovare la
forza di voltarmi
perché se stai svanendo io non ci riesco a stringere più a
fondo
ora che sotto il mondo vorrei che tu fossi qui che fossi qui
Discolabirinto:
Claustrofobico 7/4 da discoteca scritto con Morgan (Bluvertigo)
alle prime luci dell'alba, a conclusione di una nottata torinese
trascorsa in pellegrinaggio fra club e dance-hall. Discomusic,
breakbeat e indie rock ipnoticamente miscelati.
Quasi
quasi lo farei quasi quasi dimmelo quasi quasi ti ho tradito e mi
sono divertito
Quasi quasi non ti ascolto quasi quasi ho il vomito quasi quasi
esagero se mi sopravvaluto.
Vorrei una discotecalabirinto bianca senza luci colorate
grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discotecalabirinto bianca senza luci colorate
grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire
Quasi quasi ascoltami training autogeno
Quasi quasi mi sollevo senza nessun aiuto
Vorrei una discotecalabirinto bianca senza luci colorate
grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discotecalabirinto bianca senza luci colorate
grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire
lovely,lovely,lovely lovely,lovely,lovely
Vorrei una discotecalabirinto bianca senza luci colorate
grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discotecalabirinto bianca senza luci colorate
grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire
vorrei una discotecalabirinto.
Il
mio d.j: E' un'ulteriore collaborazione. Infrange
provocatoriamente la barriera (unilaterale) tra musica
indipendente e dance. Claudio Coccoluto, celebre dj e
manipolatore di suoni, è contemporaneamente collaboratore e
figura ispiratrice del brano. Attenzione alla ghost track.
Non c'è pazienza per l'estetico né più passione per l'ermetico
qua giù se credi in un contatto qualcosa atterrerà.
Cerco il suono ad occhio nudo dentro battute per minuto
viaggio nel vortice stilistico io sono il mio deejay
E ti connetterei alla mia assenza di gravità
Io sono il mio deejay passo la notte in questa città
Io sono il mio deejay dentro quei solchi c'è l'anima
Io sono il mio deejay la selezione è ruvida
Io sono il mio deejay la mia innocenza è tossica
Io so plasmare con la musica io so sporcarmi con la plastica
quaggiù lo shock adrenalinico non ti abbandonerà
Non ho sensori diplomatici taglio le icone con le forbici
certo che può scandalizzarti io sono il mio deejay
Io sono il mio deejay passo la notte in questa città
Io sono il mio deejay dentro quei solchi c'è l'anima
Io sono il mio deejay la selezione è ruvida
Io sono il mio deejay la mia innocenza è tossica
[Negli occhi ho impresso il vuoto delle complessità
di un buco nero che campiona anche l'aldilà
per trasformare l'agonia delle parole in forme d'onda, azioni in
tutto ciò che si muove]
E ti connetterei alla mia assenza di gravità
Io sono il mio deejay passo la notte in questa città
Io sono il mio deejay dentro quei solchi c'è l'anima
Io sono il mio deejay la selezione è ruvida
Io sono il mio deejay la mia innocenza è tossica
Il cielo su
Torino: E' una canzone d'amore sensuale e controversa, come del
resto il rapporto con una città che solo raramente regala il suo
cielo.
Per
tutto il tempo che ci è sempre stato negato
Che per averlo abbiamo spesso rapinato
Per le mie dita nella tua bocca per la tua saliva
Per le tue mani
Per il mio tempo che nei tuoi occhi è imprigionato
Per l'innocenza che cade sempre e solo a lato
Per i sussurri mischiati con le nostre grida
Ed i silenzi
Per il tuo amore che è in tutto ciò che gira intorno
Acquista un senso questa città e il suo movimento
Fatto di vite vissute piano sullo sfondo
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
Dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
Il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
E tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
Perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
Il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
E tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
Dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
Il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
E tu sei come me
Per questa rabbia che in punta al mio palato sfiora
La nudità della tua intelligenza e ancora
Per il tuo corpo altare ed unica dimora
Ti sto cercando
Per ritrovare tutto il possibile del mondo
Ora e dovunque per spingere sempre più a fondo
Senza pensare senza timori né domani
Tra queste mani
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
Dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
Il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
E tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
Perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
Il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
E tu sei come me
ALBE
MECCANICHE
Ho fatto nei miei giorni cose discutibili
e sotto pelle porto segni indelebili
Ho familiarizzato con le mie oscurità
e patteggiato sul dolore una stabilità
E ciò che può capitarti quando rimani a guardarti
allineare risvegli dentro albe meccaniche.
Ho affondato i denti a puro scopo diagnostico
a puro scopo diagnostico
per ritrovare in fondo solo cenere e costole
Pre Rit:
E ciò che può capitarti quando rimani a guardarti
allineare risvegli dentro albe meccaniche.
Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può
finire...finire
Ho infilato il cappio alle mie notti più lugubri
ma ho visto negli specchi evaporare le immagini
e diventare vecchio ciò che un tempo era giovane
Pre Rit
Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può
finire...finire
Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può
finire...finire
Depre: Sulla
base più "dance hall" del disco viene sgranato un
rosario psicofarmacologico. Moderna formula magica che regala
l'impressione di volare mentre si sprofonda.
Aldol
Darkene Triptizol Noan Anasclerol Valitran Serpax Vatran
Psycoton Serenase Liserdol Felison Flunox Control Quilibrex e
Lexotan
Zoloft Lorans Depas Tavor Valeans Xanax Roipnol Luminale Seropram
Più giù più giù Sto precipitando forse sto volando Più giù
più giù (in depre senza rete)
Più giù più giù Sto precipitando forse sto volando Più giù
più giù (in depre senza rete)
Perfezione:
Architetture biologiche sonorizzate con incastri aritmetici in
stile musica contemporanea, abbinati a suoni da fantascienza
d'annata ("A come Andromeda"?).
Bun cia bun cia cata bum bum ciabuncia catabum
Sono ossessionato dalla perfezione che risiede in ognuno di noi
in ognuno di noi
Sono ossessionato dalla perfezione che sonnecchia in ognuno di
noi in ognuno di noi
neurotrasmettitori sinapsi elettrochimiche catene sequenziali di
acidi nucleici
mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano
ormoni cromosomi reazioni cellulari fattori neurotrofici di
antigeni virali mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di
te mi parlano
sono ossessionato dalla perfezione che risiede in ognuno di noi
in ognuno di noi
sono ossessionato dalla perfezione che sonnecchia in ognuno di
noi in ognuno di noi
bum cia bum cia cata bum bum ciabumcia catabum
neurotrasmettitori sinapsi elettrochimiche catene sequenziali di
acidi nucleici
mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano
ormoni cromosomi reazioni cellulari fattori neurotrofici di
antigeni virali
mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano
L'angoscia quotidiana Le gabbie più invisibili Le nostre
distruzioni Per misere ambizioni
Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano
Neurotrasmettitori Scintille elettrochimiche Di vita potenziale
Di vita irraggiungibile
Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano