amore: fra due persone, dedizione
appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva, volta
ad assicurare reciprocamente felicità o voluttà
automatico: ...di meccanismo o dispositivo che, regolato
opportunamente è capace di compiere operazioni, per lo
più ripetute in serie o di modificarne landamento
senza il diretto intervento delluomo.
ematico: ...del sangue, sanguigno
musica italiana che parla lingue differenti: sentimenti
sparpagliati / sequenze meccaniche / ronzii / ritmi
fluidi dal calore corporeo / del sangue / melodie che
prendono il cielo / canzoni dautore / musica per
video-giochi / rotte satellitari / inquietudini sospese /
realtà / pelle / traffico.
Nuvole rapide (132
bpm): liberamente
ispirato alla sceneggiatura del film Santa
Maradona, alle nuvole che schizzano sulla pellicola
e finiscono chissà dove, allinesauribile
scorrimento in ogni cosa. Il movimento ritmico di
sette/quarti spezza il respiro del brano imprimendogli
una circolarità quasi ossessiva. La cassa in quattro
(house?) rimbomba tra edifici di periferie piovose
accompagnata da arpeggiatori elettronici e sgocciolanti
trame elettriche.
Se
fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.
Su tutto ciò che ora parla di noi:
Rabbia, illusioni e speranze che so,
Detonazioni di un attimo che
Passerà.
E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.
Sugli edifici e sui cieli di noi,
Sulle stagioni e sui nostri perché
Nuvole rapide, e un attimo che
Passerà.
Piogge sul cuore, sezioni di un attimo,
Flusso, derive, parole:
Tutto si perderà.
Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.
Su tutto ciò che ora resta di noi,
Sulle parole e sui gesti che so,
Frantumazioni di un attimo che
Passerà.
E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.
Flusso, derive, parole.
Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.
Su questi anni e sul cielo di noi,
Sulle ragioni dei nostri perché
Nuvole in corsa in un attimo che
Passerà.
E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.
Flusso, derive, parole.
Sugli edifici e sui cieli di noi,
Sulle stagioni e sui nostri perché
Nuvole rapide e un attimo che
Domani
Passerà.
Albascura
(178 bpm): personaggio femminile al neon su sfondo scuro.
Giocare a buttarsi via a 20 anni con la consapevolezza di
esprimere tutto il rancore possibile facendo schiantare
la rabbia notte su notte, pelle dopo pelle. Chitarre
distorte e suoni lunari sostenuti da una battuta ritmica
(di derivazione drumn bass) tratteggiano
nervosamente situazioni che sanno di racconto di
Tondelli, che sanno di realtà conosciuta da vicino.
Frasi
che ora sanno dinutilità,
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più.
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.
Alibi che attenuano loscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi ventanni opachi e rispettabili:
Così si sa che cè qualcosa che non va.
La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è lora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è lora di gridare.
Abiti firmati dinutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che cè qualcosa che non va
La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che laspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è lora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è lora di gridare.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia
faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio
dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il
muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio
dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore deventualità appiccicano
sguardi, laria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il
tempo di ricominciare.
A casa questa notte non ritornerà.
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che cè qualcosa che non va.
La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è lora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è lora di gridare.
Rit.
È laria della notte della sua città che punge
come un senso dinutilità.
È laria della notte della sua città che punge
come un senso dinutilità.
È laria della notte nella sua città.
Dentro
i miei vuoti (61 bpm): una canzone di sentimenti esitanti
sussurrati in mezzo alla quotidiana tempesta-sinfonia di
suoni-rumori. Si gioca con il vocoder nel descrivere una
sottile alienazione mentre gli strumenti percussivi
giocano a rappresentare il traffico con criteri che
ricordano molto le soluzioni sonore di certe pellicole
fine-anni-sessanta. Il sentimento è forse la sola cosa
capace di abbassare il volume a tutto il resto.
Impalcature
spartitraffico, fari alonati blu monossido
Due solitudini si attraggono: tu chi sei?
Come due intrusi che sorvolano le tangenziali
dellintimità
Fiutando diffidenze e affinità. Resta qui!
Da quanto siamo qua non chiederlo,
Dalle finestre luci scorrono,
Lenzuola stropicciate ...che ora è?
Stai con me!
Se cè un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché.
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Le tue paure addormentale con me
Se cè un motivo.
Due solitudini si avvolgono
Due corpi estranei sintrecciano
Duemila esitazioni sbocciano
Stai con me.
Se cè un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Se cè un motivo trovalo con me.
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti.
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Se cè un motivo.
Eva-eva
(120 bpm): un episodio damore tutto al femminile.
Atmosferico come un pomeriggio in controluce.
Unelettronica lieve ed aperta sorregge tutto il
brano mentre chitarre acustiche sgranate ed elettriche
riverberate, accompagnate da vari disturbi, disegnano lo
sfondo.
Come eva incontra eva
Incidentalmente. O come
Forse un gancio teso al cuore.
Come eva sfiora eva
Scioglie un pomeriggio e si scopre
Labile
Vortice,
Complice
Vanità.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore
atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore nel
pulviscolo.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore
atmosferico
Così eva intacca eva
Confondendo i segni ed i sensi.
Tra le arcate del sudore
Un giocattolo che si apre:
Abile
Forbice,
Complice
Vanità.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore
atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore nel
pulviscolo.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore
atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore
atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore nel
pulviscolo.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore
atmosferico.
Nuova ossessione (127 bpm): testo con doppio fondo in cui
una semplice e paranoica infatuazione funge da spunto per
dissertare sulla manipolazione delle ossessioni, che
diventano veri e propri meccanismi di controllo.
Lampio utilizzo di termini legati alluniverso
della comunicazione di massa non è assolutamente casuale
così come non lo sono le parole infezione ed
esplosione. I Subsonica incontrano in questo
pezzo i Krisma, una delle realtà storicamente più
sregolate e trasgressive del pop italiano. Le sonorità
sono ispirate ai primi lavori del duo Arcieri-Moser. Le
voci di Cristina e Maurizio si fondono con quella di
Samuel mentre lo stesso Maurizio è lartefice dei
vari disturbi elettronici. Il pezzo mantiene un andamento
ironico e trascinante scandito da una battuta
disco.
Tutto
si muove, non riesco a stare fermo.
Tremando ti cerco in tutti i canali.
È alta tensione ma senza orientamento.
Sbandando ti seguo in tutti i segnali.
Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro.
Sento il contagio di uninfezione.
Senza ragione disprezzo ogni argomento,
Ogni contatto, ogni connessione.
Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
La pace armata, la mia ostinazione.
Senza frizione piloti il mio tormento.
Sbandando ti cerco in tutti i canali.
Fuori visione dirotti il mio buonsenso,
Non cè più pace o consolazione.
Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
La pace armata, la mia insurrezione.
Oggi il suo futuro anteriore trasmette solo prospettive
allarmanti
E in casa lo rinchiuderà, sintonizzato su ossessioni
imperanti.
Oggi il suo diagramma del cuore è schermo piatto in
nebulose stagnanti:
Forse è così che resterà o forse sta per decollare e
inventarsi una
NUOVA OSSESSIONE che brucia ogni silenzio,
Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
NUOVA OSSESSIONE corrodi ogni momento
Sei la visione tra facce da dimenticare.
NUOVA OSSESSIONE e ormai ci sono dentro,
Dammi solo anestetici sorrisi e una
NUOVA OSSESSIONE perché mi trovo spento
Senza illusioni tra facce da dimenticare.
NUOVA OSSESSIONE
NUOVA OSSESSIONE
NUOVA OSSESSIONE
SEI LA VISIONE TRA FACCE DA DIMENTICARE.
Mammifero
(129 bpm): il brano più solare dellalbum. Il
calore jamaicano della melodia filtra attraverso la cassa
in quattro e altri inquinamenti ritmico-sonori.
Lattitudine dance-floor è anche evidenziata dal
testo, che invita ad abbandonare tensioni cerebrali per
fluttuare a corpo libero nello spostamento
daria dei woofer. Istintivi e primordiali come
mammiferi in assenza di gravità.
Oggi rubo il fiato alle mie ansie, perciò
Se guido in fretta sotto il sole, giusto perché
Necessito contatto fisico più che intimo e subito.
No complicazioni, zero o poca teoria, non più
Discorsi oziosi e gente in posa, ma solo
Voci amiche, caldi sguardi e voglia di disconnettermi
confondermi.
Quando il mammifero è ciò che ti resta di me
A corpo libero, in tutto listinto che cè.
Solo un mammifero è ciò che ora cerco da te.
Vivo compulsivo e senza più gravità.
Oggi non mi voglio critico. Neanche necessariamente
lucido.
Solo muovermi sudando disarticolato, confondermi
distinguermi.
Voglia di ballare, però forse non so non dirmi cosa
fare, perché non lo farò.
Su onde cerebrali a corpo libero tutto il tempo che tempo
non è
Sole
silenzioso (110bpm): la melodia rimane jamaicana anche se
il contesto è radicalmente diverso. In questo episodio
lalbum mostra i dati anagrafici di un lavoro nato
passando attraversoi giorni di Genova, quelli
della tragedia di New York e della conseguente guerra.
Sole silenzioso regala ampi spazi sonori riflessivi e
parole che ricordano come la storia venga sovente
costruita da chi pratica una
necessariadisobbedienza. La voce di Samuel,
la melodia di Max, le orchestrazioni di Boosta sono qui
coaudiuvate dal lavoro del d.j. Roger Rama, già
operativo in Nuvole rapide.
Danza
la coscienza
Nella domenica ipnotica
Delle verità svendute,
Delladunanza catodica.
Nebbia di mercanti
Di nuovi traffici e farisei,
Di gendarmi riverenti.
Dentro di te un sole silenzioso.
Picchiano le armi
Nella domenica ipocrita
Delle morti intelligenti,
Nel sangue della legalità.
Batte il cuore, batte a fondo.
Gli occhi non ti si confondono.
Batte quando non è spento
Dentro di te il sole silenzioso
Di chi disubbidirà.
Lungo la terra di chi
Sempre disubbidirà.
Nella giustizia di chi,
Di chi disubbidirà. Sole silenzioso.
Quando il futuro è con chi
Sempre disubbidirà. Sole silenzioso.
La storia fatta di chi
Ieri
(81bpm): nellappassionata ricerca di fondamenti
musicali in cui riconoscere una radice, lungo la via
italiana al suono, i Subsonica annoverano un interesse
speciale per il lavoro dei Maestri della sonorizzazione.
Morricone, Ortolani, Umiliani, sono alcuni fra i nomi
incontrati. Ieri, lungi dallessere
operazione di modernariato, unisce i suoi toni soffusi ad
unorchestrazione (con la complicità del fedele
Maestro Fabio Gurian) che riporta indietro,
fino allepoca in cui il sound, nelle
eleganti prospettive orchestrali, era elemento principe.
Lelettronica amplia lo sfondo insinuandosi
insolente tra le acustiche e le parole che raccontano
come polardoid, unamicizia senza tempo.
Nuvole
che qui non pesano mai
Oggi che fioccano ricordi pieni di noi
E di pomeriggi che non hanno più età,
Di inverni stretti tra le mani piene di eroi.
Senza fiato per toccare più in là
Un orizzonte sempre in corsa teso per noi.
E ogni battito che c'è suona come ieri,
E non è mai diventato tardi.
Luci, corridoi, la rabbia che sai,
Cappotti sempre troppo grandi,
Suoni tra noi.
Notti a perdersi nell'oscurità,
Questa città sembrava grande
Troppo per noi.
E ogni battito che c'è suona come ieri,
Chiuso come il mondo in un cortile.
Era ieri sembra ieri era ieri
E sempre altrove noi diversi noi.
Nuvole che qui non pesano mai
Oggi che fioccano ricordi pieni di noi.
Nuvole che non pesavano mai
Sotto il riparo dei tuoi sogni pieni di poi.
Gente
tranquilla (142bpm): gente tranquilla è
solitamente la descrizione più utilizzata nei freddi
reportage televisivi sugli scenari delle tragedie
in famiglia. Una tranquillità che
evidentemente ha poco a che fare con la pace e che
talvolta nasconde, sotto una quieta
apparenza, tutta la violenza e la frustrazione dei
rapporti in un mondo sempre più disgregato. Disgregato
ed inerme che si ritrova ad osservare se stesso allo
schermo con un brivido, domandandosi se la stessa cosa
potrebbe
. Sui tesissimi intrecci ritmici (3
batterie sovrapposte) urlano arpeggiatori e voci
distorte. Lospite di turno è il rapper marocchino
Rachid (residente in città e frequentatore dei Murazzi)
che sgrana versi in arabo incarnando la belva, il
capro espiatorio, il demone tascabile, in pratica
il diverso, al quale troppo spesso si
vorrebbe attribuire linsostenibile peso di incubi
che sono soltanto nostri.
Cè sangue dentro il video,
Lampeggianti, è un fatto serio.
Gente tranquilla dicono
Riversa dentro un rosso fradicio.
Cronaca incomprensibile
Di lame e di follia inspiegabile.
Buona famiglia giurano
Travolti da una notte che non vuole finire.
Quanta obbedienza, quanta osservanza,
Quella misura che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.
Lintransigenza, lintolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate donore.
A porte chiuse lincubo
Domestico imprevisto è gelido.
Gente tranquilla giurano
Gente che chiedeva dove andremo a finire.
E ogni certezza è brivido
Che massacra la tua quiete attorno al televisore.
Quanta obbedienza, quanta osservanza,
Leducazione che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.
Lintransigenza, lintolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate donore.
Un demone tascabile unombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un incubo che non
vuole finire.
Un demone tascabile unombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un vuoto che non
vuole finire.
Arabo: Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo
capro espiatorio luomo nero
lincubo la paura che ti porti dentro la notte che
non passa mai.
Questo
domani (122bpm): brano che chiude la sequenza delle
canzoni, nel quale la sottile inquietudine anni 80
serpeggiante nellalbum esplode su una base dalle
tinte livide. La battuta deep house lascia
spazio ad un inciso chitarroso e distorto che si
ricompone immediatamente nellelegante rigidità
elettronica delle parti strumentali. Le parole sono
quelle di una separazione e lo scenario è quello della
resa dei conti. Un affrontarsi quasi muto, un laconico
rodeo. Un duello intrapreso con qualcuno o qualcosa di
cui ci si deve definitivamente liberare.
Affondata - Tradito.
Ripensandoci non sei poi così fragile.
Un inverno che sale,
Unamputazione da eseguire.
Questo domani - che non tornerà a cercarti.
Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi.
Questo domani - solo vivere e accettarmi.
Questo domani - Questo domani - Questo domani.
Contrariata riaffiori
Velenosamente per affilare
Nel silenzio - parole.
È un laconico rodeo, e tu cadi
Questo domani - che non tornerà a cercarti.
Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi.
Questo domani - solo vivere e accettarmi.
Questo domani - Questo domani - Questo domani.
Un deserto retrattile,
Un laconico rodeo, e tu cadi
Questo domani - che non tornerà a cercarti.
Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi.
Questo domani - solo vivere e accettarmi.
Questo domani - Questo domani - Questo domani.
ATMOSFERICO I, II, III, IV (bpm 122,122,110,81)
Suite, destrutturazione, rilettura di suggestioni
subsoniche, file audio ad opera di Roger Rama che in
questo frangente presta la sua attitudine underground
appropriandosi delle sonorità dellalbum per
svilupparle in una forma meticcia. Il d.j. diventa
protagonista nella sezione finale del disco.
ATMOSFERICO
I
ATMOSFERICO
IL BASSO IMPONE LA VIBRAZIONE
TI PERCUOTONO
FRME DONDA
SI PROPAGANO
SOTTO STIMOLO
SEI IL CANE DI PAVLOV
IL SUONO HA RAGIONE DI TE
ATMOSFERICO
II
Until the nite is over
turn on the amp
darkness is my shelter
concealed by beams of light
this is where we gather
to feed our whishing souls
smoke and sweat in beads
redemption si our goal
glamourous vapours fill the atmosphere
heads rage like waves in a storming sea
ATMOSFERICO
III
IO RESTO ACCESO
TUTTA LA NOTTE
COME UN FARO
E UNA ANTENNA
CAPTO GLI UMORI
E SEGNALO
GLI SCOGLI CHE MI CIRCONDANObr>
this is where we gather
to feed our whishing souls
smoke and sweat in beads
redemption si our goal
glamourous vapours fill the atmosphere
heads rage like waves in a storming sea
ATMOSFERICO
III
IO RESTO ACCESO
TUTTA LA NOTTE
COME UN FARO
E UNA ANTENNA
CAPTO GLI UMORI
E SEGNALO
GLI SCOGLI CHE MI CIRCONDANO